Dieta per reflusso gastroesofageo: tra falsi miti e buone abitudini

dieta per reflusso gastroesofageo

La Malattia da Reflusso Gastroesofageo (MRGE) è una condizione caratterizzata dalla risalita del contenuto gastrico verso l’esofago. Questo provoca sintomi come: bruciore retrosternale e rigurgito acido a volte associati a sensazione di dolore alla gola e tosse. È una condizione piuttosto frequente; in Italia circa il 25% della popolazione riferisce di avere sintomi imputabili alla malattia da reflusso gastroesofageo almeno due volte a settimana.

Quali sono i fattori di rischio?

Tra i principali fattori di rischio abbiamo il sovrappeso e l’obesità, soprattutto se a distribuzione addominale. Anche l’abitudine al fumo di sigaretta, lo stress ed eventuali abitudini dietetico-comportamentali scorrette possono contribuire al mantenimento dei sintomi. Abbiamo infine altre condizioni che aumentano il rischio di sviluppare la malattia da reflusso gastroesofageo ovvero: la presenza di ernia iatale, la gravidanza e l’assunzione di alcuni tipi di farmaci.

Falsi miti sulla dieta

Le più recenti linee guida ci dicono che non esistono degli alimenti in grado di scatenare per forza i sintomi in tutte le persone. Non è quindi necessario bandire tutti gli alimenti che potrebbero provocare il reflusso ma solo quelli che effettivamente danno fastidio a te in prima persona.

Ognuno dovrà quindi individuare nella propria alimentazione quali sono i cibi che gli evocano più facilmente i sintomi e quindi eliminarli o ridurne il consumo.

L’indicazione valida per tutti resta invece quella di perdere peso se si è in una condizione di sovrappeso o obesità e di ridurre il consumo di proteine animali (carne in particolar modo) seguendo il modello alimentare della dieta mediterranea.

13 Consigli comportamentali e nutrizionali
  • Mantieni un peso corporeo adeguato in quanto l’eccesso di peso, soprattutto se a distribuzione addominale, peggiora notevolmente i sintomi.
  • Evita pasti molto abbondanti ma anche lunghi digiuni o spilucchi continui. Struttura la tua alimentazione in 3 pasti principali (colazione, pranzo, cena) e 2 spuntini.
  • Mangia lentamente e mastica bene il cibo per facilitare la digestione.
  • Evita di bere troppa acqua durante i pasti, sono sufficienti 1-2 bicchieri.
  • Evita di consumare pietanze liquide e cremose da sole, ma abbinale sempre a cibi asciutti e secchi.
  • Usa metodi di cottura semplici, evitando fritture, soffritti, piatti pronti o molto elaborati.
  • Evita cibi e bevande troppo caldi o troppo freddi.
  • Evita le gomme da masticare.
  • Aspetta almeno 2 ore dall’assunzione del pasto prima di coricarti.
  • Evita indumenti troppo aderenti o stretti in vita.
  • Evita il fumo di sigaretta.
  • Dormi con il busto sollevato aiutandoti con dei cuscini, evita di stare in posizione completamente orizzontale durante la notte.
  • Fai attività fisica blanda dopo il pasto per favorire la digestione; per esempio: una passeggiata tranquilla di circa 30 minuti. È invece sconsigliato fare attività fisica intensa (esercizi di forza, corsa, ciclismo, ecc) prima di un paio di ore dal pasto.
A quali alimenti prestare attenzione

Ecco i cibi che potrebbero aumentare l’acidità gastrica, irritare la mucosa esofagea e/o rallentare lo svuotamento gastrico. Come spiegato in precedenza, potrebbe essere che tu riesca a tollerare alcuni di questi alimenti senza difficoltà. Elimina o riduci sono quelli che a te provocano i sintomi specifici del reflusso gastroesofageo.

  • Caffè e thè (anche decaffeinati e deteinati)
  • Cioccolato
  • Aglio e cipolla
  • Pomodoro, passata di pomodoro
  • Agrumi e spremute
  • Coca cola e altre bevande gassate
  • Bevande alcoliche
  • Succhi di frutta
  • Spezie e alimenti speziati (pepe, peperoncino, curry, cannella)
  • Menta e caramelle alla menta
  • Alimenti ricchi in grassi: carni e pesci grassi, formaggi, creme, burro, panna, mascarpone, fritture, dolci
  • Sughi e preparazioni elaborate
  • Brodo e dadi da brodo
  • Minestroni di verdura e/o di legumi o vellutate
  • Pane con molta mollica (tostato in padella o in forno diventa più digeribile)
Messaggi chiave

Possiamo migliorare alcune delle nostre abitudini quotidiane per ridurre i sintomi del reflusso gastroesofageo; per esempio: dormire con il busto sollevato, evitare di sdraiarci subito dopo il pasto (la cena in particolar modo), prediligere pasti leggeri e ben distribuiti durate il giorno ed evitare il fumo di sigaretta.

Dal punto di vista alimentare è necessario eliminare dalla dieta solamente i cibi in grado di peggiorare i nostri sintomi e ridurre il peso in caso di sovrappeso o obesità.

Se vuoi una consulenza personalizzata per perdere peso in modo salutare o per migliorare il tuo stato di salute puoi contattarmi o fissare un appuntamento tramite la mia agenda elettronica.

Fonti che puoi consultare

Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva: Malattia da reflusso gastroesofageo, le Linee guida suggeriscono la terapia e sfatano i miti sui cibi tabù.

Revisione della letteratura, rassegna: Terapia della malattia da reflusso gastroesofageo.

Vuoi saperne di più?

Oppure telefona al 3402752088

Potrebbe interessarti anche

Alimentazione e stile di vita hanno un ruolo fondamentale quando si inizia a programmare una gravidanza, sia per la salute della donna che per quella del...
L'allattamento rappresenta un momento fondamentale nella vita del neonato e della madre, costituendo una delle prime forme di cura e legame tra di loro. È un...
Con il termine svezzamento (o avvio dell’alimentazione complementare) si intende il passaggio da un’alimentazione esclusivamente lattea ad un’alimentazione semi-solida e poi solida, caratterizzata dalla progressiva introduzione...